VALONA 1920. L’ULTIMA DIFESA di Vincenzo Gaglione si propone come un’acuta e rigorosa indagine storico-documentale su uno dei capitoli più complessi del primo dopoguerra italiano: la crisi d’Albania e la strenua resistenza delle truppe italiane a presidio del settore di Valona.
L’opera analizza magistralmente un biennio contrassegnato da profonde lacerazioni geopolitiche, instabilità istituzionale e disordini interni, in cui le Forze Armate si trovarono a operare in un clima di isolamento logistico e forte demagogia. Sotto il profilo delle scienze della comunicazione e dell’analisi istituzionale, il saggio offre un focus di straordinario interesse: l’autore decodifica la complessa narrazione mediatica dell’epoca, evidenziando come l’azione subterranea delle potenze rivali e le dinamiche dei partiti politici abbiano polarizzato l’opinione pubblica, frammentando il sentimento di solidarietà nazionale e condizionando la percezione stessa delle istituzioni in armi. Attraverso una narrazione fluida ma scientificamente ancorata alle fonti, il volume restituisce centralità al “fattore umano” e alla gestione della leadership in condizioni di crisi, incarnata dall’azione del Tenente Colonnello Giovanni Messe sulle alture di Mai-e-Sturos.
Edito da Herald Editore, il volume rappresenta un significativo contributo multidisciplinare che unisce la storiografia militare alla psicologia istituzionale e alla comunicazione strategica, offrendo agli studenti e ai ricercatori dell’ateneo una preziosa chiave di lettura su come i flussi comunicativi e i contesti politici influenzino i dispositivi operativi sul campo.
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